venerdì 7 febbraio 2025

Winterspaß mit Donald Duck



L'anno che ho trascorso in Germania (tra il 2016 e il 2017) ha contribuito fortemente a creare la persona che sono ora, oltre ad aver rappresentato senza ombra di dubbio uno dei periodi più belli e intensi della mia vita.
Questo fumetto tedesco ("Winterspaß mit Donald Duck" - Divertimento invernale con Paperino), la cui copertina raffigura Paperino con gli sci, risale proprio a quel periodo.
 

Un ricordo immobile

 


Non possiedo un vero e proprio "feticcio dello sport" o un oggetto sportivo al quale sono particolarmente legata. Lo sport in generale non ha mai occupato un posto di rilievo nella mia vita e nei miei interessi.
Tuttavia, poco dopo essermi trasferita a Torino (circa 10 anni fa), ho iniziato a fare delle piccole sessioni di corsa lungo il Po, nel Valentino. L'avevo preso inizialmente come un impegno serio, con orari e tempi da rispettare, e avevo scaricato e stampato un vero e proprio planning che mi aiutava a cadenzare le sessioni di corsa nelle varie settimane.
I buoni propositi sono durati purtroppo solo pochi giorni.
Tuttavia quel planning di carta stampata con qualche mio appunto a matita è ancora lì, affisso con del nastro adesivo alla libreria accanto alla scrivania. In poche parole, pur non volendo, lo guardo tutti i giorni più volte al giorno.
Credo pertanto che meriti di diritto un posto in questa sezione del blog.

L'eco

L’eco è il fenomeno per cui un’onda sonora rimbalza su una superficie e torna all'ascoltatore. Il cervello umano può usare queste informazioni per stimare la distanza e la posizione degli oggetti, proprio come fanno i pipistrelli o i delfini con l'ecolocalizzazione.

Formula per calcolare la distanza di un oggetto con l'eco:

Dove:

  • d è la distanza dell’oggetto,
  • v è la velocità del suono nell’aria (~343 m/s a temperatura ambiente),
  • è il tempo che impiega il suono per tornare all'ascoltatore.

💡 Esempio:
Se un atleta in un ambiente buio emette un suono e l’eco ritorna dopo 0,2 secondi, la distanza dell’ostacolo sarà:


🎯 ECO NEGLI SPORT AL BUIO

Calcio per non vedenti 🏀

  • La palla contiene un sonaglio che aiuta i giocatori a capire la posizione della palla.
  • I compagni di squadra comunicano a voce per aiutarsi a localizzarsi sul campo.
  • I giocatori possono stimare la velocità della palla basandosi sull’intensità del suono.

Boxe al buio🥊 

  • I pugili ascoltano il respiro dell'avversario e il rumore dei suoi movimenti per anticiparne i colpi.
  • Il suono rimbalzato dalle pareti aiuta i combattenti a percepire la distanza dal centro del ring.

Laser Tag o Softair Notturno 🔫

  • Nei giochi di simulazione al buio, il suono dei passi o il rimbalzo dei proiettili permette ai giocatori di individuare gli avversari senza vederli.
  • I materiali riflettenti possono deviare il suono, creando zone d’ombra acustiche in cui un giocatore può nascondersi.

🦇 UOMINI VS. ANIMALI: CHI USA MEGLIO L’ECO?

  • Pipistrelli: emettono ultrasuoni (~40 kHz) e percepiscono prede anche in totale oscurità.
  • Delfini: usano clic sonori per “vedere” sott’acqua.
  • Esseri umani: alcune persone cieche, come Ben Underwood, hanno sviluppato un’ecolocalizzazione attiva, schioccando la lingua e ascoltando il ritorno dell’eco per muoversi senza bastone.

🏗️ UTILIZZO TECNOLOGICO DELL’ECO NEGLI SPORT AL BUIO

La scienza ha sviluppato strumenti che sfruttano la riflessione del suono per migliorare la performance negli sport in condizioni di scarsa visibilità:

  • Sensori a ultrasuoni → usati in alcune attrezzature per fornire feedback sonoro sulla posizione dell’atleta.
  • Caschi con sonar per atleti ciechi → trasmettono vibrazioni in base alla distanza dagli ostacoli.
  • Palloni sonori intelligenti → regolano il suono in base alla distanza dall’ascoltatore, per migliorare la localizzazione.


giovedì 6 febbraio 2025

La Passione

 


"Quello che ci lega è la passione dei veri campioni"

Il compito dello Step #5 (una pubblicità) richiede di postare una pubblicità di uno sport o di un suo accessorio che possa essere assunta come metafora per il proprio progetto.
Ho di fatto caricato il retro di una confezione di caramelle alla liquirizia, che però "pubblicizza" in senso metaforico un paio di lacci per scarpette da calcio. Ma la cosa più importante è che, nel mio Abecedario, alla lettera P corrisponde proprio la parola Passione. Ed è questo il motivo per cui non ho esitato a scegliere questa come pubblicità per il mio blog.
Voglio infatti che la passione sia una delle caratteristiche principali dello sport che andrò a inventare, perchè nello sport come nella vita è ciò che ci dà forza, è il carburante della nostra quotidianità e di ogni nostro progetto piccolo o grande.
La passione mi ha condotto dove sono ora, e spero che mi accompagnerà sempre.

L'allenamento

[...] Cominciai l'allenamento. Tanto per essere chiari, avrei dovuto stare seduta su una sedia nell'atrio del Museum of Modern Art di New York otto ore al giorno (dieci il venerdì), ogni giorno per tre mesi, senza interruzioni e senza muovermi - senza poter bere, mangiare, andare in bagno, alzarmi per fare due passi o stirare le braccia. Lo sforzo che avrebbero sostenuto il mio corpo e la mia mente sarebbe stato enorme ed era impossibile calcolarlo in anticipo. [...]

"Attraversare i muri", un'autobiografia di Marina Abramovic


mercoledì 5 febbraio 2025

Dal fondo delle tenebre un essere può brillare? ⭐

Tratto da "Il Saggio dello Sport"

L'arte ci insegna che la luce, per brillare intensamente, dev'essere accompagnata dall'oscurità
La stessa cosa ce la insegna anche la natura.
Infatti, tanto è più buio il cielo, tanto più luminose sono le stelle.

Mi piace credere che questo concetto valga anche per noi esseri umani.
Mi piace credere, cioè, che i nostri abissi diano valore e risalto alle nostre vette.

Anzi, di più: penso che siano proprio le pareti degli abissi in cui precipitiamo,
le vere vette che dobbiamo scalare.
E, scalandole, scopriamo che risalendo quelle profondità dove ci sentiamo persi, possiamo trovare noi stessi, perchè la debolezza in cui siamo caduti, riflette
la forza che ci è servita per rialzarci.

Il filosofo Karl Jaspers sosteneva che
la questione su cui si fonda l'esistenza umana è "sapere se dal fondo delle tenebre un essere possa brillare".
Ma questa dev'essere anche la nostra
più fulgida speranza, la nostra àncora
di salvezza nei naufragi della vita.

Sperare che gli uomini, proprio come
le stelle nella notte, possano risplendere
nei loro momenti più bui è la sola
maniera che abbiamo per andare avanti,
in cerca di una luce, cioè di noi stessi,
anche quando non vediamo più nulla,
anche quando tutt'attorno è buio.

In altre parole, confidare nel fatto che
i fallimenti non neghino il nostro valore, ma rappresentino un'occasione per dimostrarlo, è l'unico modo che abbiamo per dare ai fallimenti un senso.


Lo sport nell'arte e ... il buio

Non ho mai studiato arte in maniera approfondita e non sono di certo una persona particolarmente sportiva, ma di sport in TV ne ho visto parecchio e in tutti questi anni di studio (ormai più di 20 se consideriamo anche la scuola primaria) di opere d'arte ne ho ammirate a volontà. Sicuramente, però, non mi sono mai soffermata ad indagare come arte e sport potessero embricarsi tra loro, e mai prima d'ora avrei condotto una ricerca simile.

Eppure, navigando un po' su Internet alla ricerca di nuovi spunti, ho notato che alcuni artisti hanno scelto di rappresentare uno sport o parte di esso su sfondo nero. Scelta tecnica/stilistica? Contrasti di luce migliori?

Da sempre lo sport viene un po' paragonato alla vita stessa, questa lotta per la vittoria che diventa lotta per la vita, questo continuo superare i propri limiti fisici e mentali che diventa un superare i limiti e gli ostacoli che la vita ci impone.. E in effetti andando a rileggere il mio Abecedario sullo sport, il mio primo post su questo blog, molti dei termini che ho scelto richiamano proprio obiettivi e caratteristiche comuni dello sport come anche della vita stessa (Autostima, Energia, Harmonia, Lezione, Passione, Unione...). E non è forse dall'oscurità che prendono vita le forme migliori? Non è forse al buio che riusciamo a cogliere la più intima e profonda essenza delle cose?

Allora forse è proprio questo il mio punto di partenza in questo viaggio. Può esistere uno sport interamente al buio? E qual è il vero senso del buio nelle nostre vite?



Marc Chagall, L'acrobata (1914)



Dettaglio da un vaso a figure rosse dove un atleta viene premiato
dalla dea della vittoria (IV secolo a.C.)



Thomas Eakins, Between Rounds (dettaglio) (1899)


Winterspaß mit Donald Duck

L'anno che ho trascorso in Germania (tra il 2016 e il 2017) ha contribuito fortemente a creare la persona che sono ora, oltre ad aver ra...